La mela inaccessibile
Martedì 18 Settembre 2007 – 11:35E’ ormai un paio di settimane che Apple ha presentato i nuovi prodotti, rinnovando completamente la linea di iPod. Lanci pubblicitari in grande stile, e recensioni che li marchiano ovunque come prodotti di qualità.
Quello che Apple ha dimenticato, o ha completamente tralasciato di dire, è che la nuova linea di iPod è dotata di un blocco che impedisce del tutto l’utilizzo del prodotto con software diversi da iTunes, un chip HW che scambia con il software sul computer una firma digitale di controllo. Tagliando fuori - di fatto - dalla fruizione chiunque non utilizzi un Mac o Windows. Ma anche coloro che vogliono accedere a questi dispositivi da Mac o Windows utilizzando altri software diversi da quello Made in Apple, che, detto tra noi, non è nemmeno un grandissimo esempio di parsimonia di risorse.
Per carità, sono scelte commerciali. Certo che però contrastano decisamente con la voglia di apertura di Steve Jobs, che si dice stia facendo di tutto per spingere all’utilizzo di formati aperti, specie in ambito musicale. Evidentemente ciò che Apple pare voglia dare con una mano, sembra toglierlo con l’altra.
Personalmente non capisco. O meglio, questa non è una mossa protettiva per aumentare le vendite, perchè di fatto una decisione del genere non può far altro che farle calare. Sembra quasi che dall’uscita di iPhone la casa di Cupertino si stia adagiando sugli allori, permettendosi di adottare scelte decisamente impopolari e protezionistiche con la mera illusione che il successo raggiunto dal marchio possa farle dissolvere istantaneamente dalla mente degli utenti. E per molti potrà anche essere così, ma non per tutti.
In realtà dalle stelle alle stalle il passo è breve, molto breve, come dimostrano storie clamorose che abbiamo conosciuto in questi anni.
E’ sotto gli occhi di tutti la scelta, ad esempio, di tagliare il costo di iPhone negli USA. E se qualcuno crede che questo sia il classico esempio di differenziazione dei costi della net economy, deve pensare al fatto che chi ha acquistato iPhone al vecchio prezzo ha ricevuto da Apple pure un rimborso, segno inequivocabile che la casa di Cupertino deve aver preso una bella batosta con la differenza tra le previsioni di vendita e gli acquisti effettivi. Ma si può citare anche il fatto che la batteria stessa di iPhone non sia accessibile dall’esterno e che sia necessario inviare il telefono ad Apple per sostituirla.
La mia personale idea era di risparmiare per l’acquisto in un immediato futuro di un nuovo iPod Nano, ma, stando così le cose, decisamente dirotterò quei soldi verso altri acquisti. E pure la mia idea su Apple si sta lentamente evolvendo negli ultimi mesi, e questo mi dispiace, perchè è l’azienda che negli ultimi anni ha creato nel suo campo i prodotti di maggiore qualità, e dotata di un servizio di assistenza come non se ne erano mai visti.
L’unica cosa che mi auguro è che Apple possa raddrizzare la rotta e attuare veramente quel famoso “Think different” che l’ha tanto resa famosa, partendo magari proprio da quegli iPhone che dovrebbe lanciare oggi in Europa con alcune funzionalità aggiuntive (3G) ma con ancora tanti, troppi, lucchetti digitali.

3 risposte a “La mela inaccessibile”
Lasciamo stare, và… oggi di Apple non voglio proprio parlarne, uscirebbe solo veleno (basta leggere l’accenno di post che ho scritto sul blog)
di Michelangelo
| 18 Set 2007 - 20:41
Insomma, il morale della favola e’ che io solo aborro l’iPod e preferisco i lettori mp3-chiavetta usb scrausi.
di Grizzly
| 19 Set 2007 - 10:38
Un vero peccato per loro….si stanno tagliando le palle da soli.
Soprattutto a molti utenti linux che hanno un ipod
di Ciny2
| 19 Set 2007 - 12:12