Blog Action Day
Lunedì 15 Ottobre 2007 – 10:18Oggi, 15 ottobre 2007, è il primo blog action day. Milioni di blog intorno al mondo che parlano di uno stesso argomento, un’unica forza per un’unico obiettivo. L’ambiente.
Ecco, a molti sembrerà demagogico, a molti altri sembrerà l’ennesima iniziativa inutile, però provarci non costa niente. Viviamo in un mondo in cui siamo sempre più (mi si passi il francesismo) sommersi dalla cacca e non facciamo quasi nulla per cercare di spalarne via un po’. Cacca di tutti i generi, a partire dai rifiuti di ogni ordine e grado, passando per il monossido di carbonio e per finire con i gas serra. Oramai la cacca ci arriva al collo. Participare ad un’iniziativa come questa equivale più o meno a comperare il badile. Mi sembra il minimo.
Ad ognuno di noi sembra di non poter far nulla, in fondo consumiamo poco. E invece no.
Prendiamo come esempio un qualsiasi gingillo tecnologico, che poi è l’ambito di cui questo blog e molti altri si interessano. Negli ultimi anni il numero di apparecchi tecnologici che ognuno di noi utilizza ogni giorno è (a mio parere, fortunatamente) aumentato esponenzialmente. Il lato oscuro, come ognuno di noi sa, sta nei consumi.
Questo è tanto più vero in Italia, dove - per fortuna o per sfortuna - abbiamo detto no al nucleare molti anni fa, e dobbiamo arrangiarci con metodi di produzione di energia alternativi che spesso, in termini di impatto ambientale, non sono molto più sani rispetto ad una centrale nucleare.
Proprio per questo, quando scegliamo un gingillo tecnologico, sia esso un telefonino, un laptop, un palmare, una tv, o un qualsiasi elettrodomestico, dobbiamo usare un minimo di cognizione di causa. Esistono apparecchi che minimizzano i consumi con tecnologie effettivamente intelligenti, portando oltre che un risparmio economico a lungo termine, anche un minore impatto ambientale.
Senza star qui a parlare di elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie o frigoriferi, per i quali tutti sappiamo esistere normative particolari che impongono dei tetti ai consumi (le famose classi A, AA, …), voglio fare un esempio più moderno.
Il tanto bistrattato Nokia N73 dell’articolo precedente ha un piccolo sensore ottico, che “misura” in ogni istante la luminosità dell’ambiente, e regola l’illuminazione del display di conseguenza. Questo, oltre che migliorare la leggibilità del display, comporta un allungamento della durata della batteria non indifferente: pensate a quanto usate il cellulare di giorno in un ambiente estremamente luminoso e fate due conti. Moltiplicate per il numero di telefonini in circolazione e strabuzzate gli occhi. E’ soprattutto sulla tecnologia “pervasiva” che si ottengono i risultati.
Ma questo è solo un esempio. Lo stesso discorso si potrebbe applicare all’illuminazione degli ambienti, con un meccanismo combinato fotocellula (per spegnere la luce quando l’ambiente è vuoto) più regolazione automatica della luminosità. Certo, magari c’è un costo iniziale effettivamente elevato, ma alla lunga i vantaggi in termini economici e ambientali sono non indifferenti.
Ma la stessa cosa vale anche per i laptop o i palmari, che spesso tengono l’illuminazione a palla senza un reale motivo. Ed è noto che i dispositivi di visualizzazione non sono proprio “economici” in termini di consumi.
Impariamo ad usare le funzioni di risparmio energetico dei computer, impostando lo standby automatico qualora non venga usato. Sostituiamo gli schermi CRT con quelli LCD a basso consumo.
La cosa positiva e che posso constatare ogni giorno è che fortunatamente l’industria, in modo molto lento, si sta muovendo in tal senso. Vuoi per volontà, puoi per esigenze di mercato, vuoi perchè costretta dalle leggi, l’importante è che lo faccia. Questo purtroppo lo fa anche pesare sul prezzo finale, spesso con rincari senza un reale motivo, e questa diventa delinquenza. Anche il settore della ricerca è pesantemente impegnato, e questo non può altro che farmi piacere.
Manchiamo solo noi consumatori, per chiudere il cerchio. Qui non si tratta di scendere in piazza con i cartelli, fumare spinelloni, incatenarsi agli alberi e fare sit-in di protesta. No. Si tratta solo di usare la testa quando si acquista un prodotto. Non è difficile.
Ovviamente questo non significa che lo sforzo deve essere solo nostro. Noi siamo la “massa”, ma a tutti i livelli spesso manca la coscienza, e ancora molte, troppe aziende se ne infischiano altamente. Come fanno molti governi, compreso quello che “non se la sente di abbassare la qualità della vita” per motivi ambientali. Sono scelte, ovviamente criticabili. Come lo è il fatto che chi sproloquia queste frasi possa avere un cervello. Però, a parte questo, ci si deve impegnare decisamente di più.
Invito chi non l’abbia ancora fatto a procurarsi il film di Al Gore, “Una scomoda verità”, e sfido chiunque a fare spallucce dopo aver visto un film come questo.
Nel complesso sono tutti piccoli sforzi, da parte nostra, di chi produce e di chi governa, che possono portare un sollievo al taccuino e all’ambiente. E magari contribuire a soffocare di meno i nostri figli.
Tags: action, Ambiente, Blog, day, energetico, gas, n73, risparmio, serra

1 risposta a “Blog Action Day”
Per quanto riguarda il discorso della luminosità dei display dei cellulari, ti dò pienamente ragione. In quanto con il mio, all’aperto non si vede una mazza dovendo spesso ricorrere all’ombra delle piante o peggio al rispondo ad una chiamata ma non sò chi è. Per quanto riguarda i monitor LCD, invece, senza offesa, ti devo aimè decisamente contraddire, in quanto per le aziende che fanno grafica, oltre che per architetti, geometri e chi più ne ha più ne metta, sono “banditi” dalle scrivanie; in quanto non offrono una corretta luminosità per poter gestire ombre, filigrane, 3D, etc… . Le uniche cose per cui potrebbero andare bene sono per calcoli e videoscrittura. C’è chi s’arrischia a comperarli ugualmente, ma poi stabilisce che ha buttato via una barca di soldi, per risparmiare energia trovandosi poi in notevole difficoltà lavorativa.
di Mauri83
| 15 Ott 2007 - 21:21