Anteprima: arriva il numero fisso sul cellulare

Martedì 16 Ottobre 2007 – 23:37

E alla fine dopo tanti stop, tanti rinvii e tante battaglie combattute a suon di ricorsi tra le telco nostrane, da lunedì 22 ottobre avremo in Italia la prima offerta che garantirà un numero fisso sul telefonino.

Si chiama “Vodafone Casa Numero Fisso“, e permetterà a qualunque cliente Vodafone (abbonamento o ricaricabile), a fronte del pagamento di 3 euro mensili, di usufruire di un numero geografico fisso (che può essere portato da una numerazione esistente Telecom oppure nativo Vodafone) con il quale ricevere le chiamate sul telefonino.

Il numero sarà collegato alla cosiddetta “area casa” del cliente, ovvero una zona attorno ad uno specifico indirizzo (tipicamente l’abitazione) fornito dal cliente stesso. In questo modo la numerazione assegnata (in caso di numero nativo) sarà “indistinguibile” dai normali numeri geografici della specifica zona, assimilandola quindi ad un normale numero fisso.

La ricezione delle chiamate all’interno di questa “area casa” sarà completamente gratuita per chi riceve (e al costo di una normale chiamata verso fissi per chi chiama), mentre le chiamate ricevute fuori dall’area casa saranno tariffate a 15 cent/min., più 15 cent di scatto alla risposta. Ovviamente, mediante alcune stringhe di attivazione, sarà possibile abilitare o disabilitare la ricezione delle chiamate al numero fisso fuori dall’”area casa”, per evitare così di pagarle.

Doveroso sottolineare comunque che il numero mobile (quello in “decade 3″) del telefonino resta attivo e primario per la sim, e funzionerà normalmente sia in area casa che fuori, senza dover pagare alcunchè per le chiamate ricevute.

Alcune opzioni interessanti vedono poi la possibilità di abbinare un singolo numero fisso fino a 2 sim Vodafone, e stabilire con quale ordine queste debbano squillare quando si riceve una chiamata alla numerazione fissa.

L’offerta comprende infine una tariffazione di 5 cent/min. (più scatto da 15) per tutte le chiamate originate dal telefonino all’interno dell’area casa e dirette verso qualsiasi numerazione fissa italiana.

Oltre a questa offerta appena descritta, che è la versione “base” e che verrà commercializzata con il nome di “Vodafone Casa Libera“, verranno rese disponibili altre versioni, che includono dei “bundle” di minuti già inclusi ad un prezzo fissato, ma che pare (almeno per il momento) saranno sottoscrivibili solo dai clienti abbonamento.

A partire da gennaio sarà poi possibile (sempre mediante stringhe) scegliere quale dei due numeri (fisso o mobile) dovrà essere mostrato come “numero chiamante” al destinatario della chiamata. Sembra inoltre che sia in preparazione un apposito aggiornamento per le SIM 128k, effettuabile dal 190.it, che aggiungerà un particolare menu di gestione per questo servizio, per evitare di usare ogni volta stringhe che sono tutto fuorchè mnemoniche.

Ovviamente, prendendo tutte le cautele del mondo, bisogna dire che queste informazioni derivano da anticipazioni, ma sostanzialmente delle fonti attendibili mi confermano che si possa considerarle alquanto definitive.

L’offerta, quindi, così com’è è abbastanza allettante per chiunque, specie per il prezzo, e sostanzialmente permette di eliminare finalmente il telefono fisso e l’odiatissimo canone anche nelle zone dove l’Unbundling è ancora un sogno. E sicuramente farà felici tutti coloro che hanno da tempo eliminato il telefono fisso.

In termini di “operatività” posso dire che alcuni amici hanno avuto modo di testare il servizio in anteprima, e mi hanno confermato che funziona egregiamente. Per quanto riguarda le dimensioni dell’area casa, non è poi così restrittiva: fuori città può coprire anche diversi comuni, mentre in città è a livello di quartiere, ed in molti casi più grande. Sarà possibile riconoscerla da un particolare tono acustico prima delle chiamate.

Quindi è tutto oro quel che luccica? Certo che no, e da tecnico posso solo augurarmi che i “limiti” di numerazione d’area vengano rispettati, e che non si comincino ad avere prefissi di Milano a Napoli e prefissi di Cagliari ad Aosta, dato che abbiamo in Italia un ottimo Piano di Numerazione Nazionale basato sulla “prima cifra”, e sarebbe un gran peccato andare a stravolgerlo del tutto proprio ora che sembra siano riusciti a definirilo per bene…

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