Piu’ fibra per tutti
Lunedì 17 Marzo 2008 – 19:48Ci lamentiamo sempre che la politica è lontana dalle persone, dalla gente, dalle esigenze di tutti i giorni. E ancora più spesso ci siamo lamentati, anche da queste pagine (io in primis) che la politica è distante anni luce dalla tecnologia.
Dato che però lamentarsi non costa niente, forse è arrivato il momento di fare qualcosa.
Alla faccia di qualche antico presentatore che snobba “la rete” (ma che evidentemente non conosce la recente iniziativa statunitense CNN-Youtube), è in corso una iniziativa del Sole 24 ore per fare le proprie domande ai candidati alle prossime elezioni del 13 e 14 aprile.
Stefano Quintarelli ha giustamente quindi colto l’occasione al volo per porre la domanda che da anni sogno di porre ai politici.
Sembrerà fantascienza, sembrerà costosissimo, ma il futuro di un paese non può essere progettato senza pensare al suo sviluppo informatico e tecnologico. Si sperperano soldi in passanti ferroviari, alta velocità, trafori, ponti. E niente viene detto della rete del futuro.
Si è tolta la rete ad Enel (ed è stata creata Terna), si è tolta la rete alle FS (creando RFI), quando ci decideremo a fare lo stesso con l’intoccabile Telecom? Quando finanzieremo pesantemente lo sviluppo tecnologico?
Sono queste le domande che dobbiamo porre, non star lì a centellinare ideologie di secoli fa.
Invito quindi tutti ad appoggiare la domanda di Stefano votandola e diffondendo la voce, e ringrazio lui per questa intelligente iniziativa (e per avermela segnalata), che una volta tanto mostra cos’è la vera rete, a dispetto di tutte le baggianate duepuntozzzero che vediamo ogni giorno.
