Un’altra perla

Giovedì 12 Giugno 2008 – 16:24

Lo sapevo che non poteva passare troppo tempo prima che un’altra perla tecnologica venisse pubblicata dal nostro amato Corriere.

Oggi tocca ai telefonini e al SAR, grazie a un bell’articolo a firma di Emanuela di Pasqua pubblicato proprio oggi in prima pagina, e qui accuratamente conservato per consegnarlo ai posteri. Si sa mai che scivoli il cursore e modifichino…

Dunque, dando una scorsa all’articolo:

  • Occhiello: l’Europa diventa Eropa
  • Prima frase: “Quando si acquista un cellulare bisognerebbe buttare un occhio anche a un valore che ne indica la radioattività“. Non sapevo esistessero telefonini alimentati ad uranio…
  • italianizzando un po’ la definizione, rateo di assorbimento specifico“: esiste già la definizione italiana, ed è Tasso di Assorbimento Specifico.
  • Secondo il Cellular Telecommunications Industry Association (CTIA), lo specific absorption rate, il cui acronimo è SAR, indica la quantità di emissioni elettromagnetiche dei cellulari assorbite dal corpo umano.“: Ovviamente il SAR indica la quantità di emissioni elettromagnetiche solo secondo il CTIA, dove l’altra mattina un ingegnere s’è svegliato e ha pensato bene di “inventarsi” il SAR.

Che bello quando le persone sono precise e informate…

UPDATE 20:36: E CVD il mouse è scivolato e, per l’ennesima volta, modifiche effettuate.

[Scoop] Novità Apple

Lunedì 9 Giugno 2008 – 19:05

Il WWDC ha inizio. In sala c’è Al Gore. Si abbassano le luci. Entra Steve Jobs. Dolcevita nero. Qualche grafico sulle vendite. Poi d’un tratto, la vera novità.

l’iPhone a biodiesel!

Che Dio ce ne scampi.

Inviti FON e sconti Fonera

Domenica 8 Giugno 2008 – 22:53

Per chi volesse, ho ancora una marea di inviti per ottenere la Fonera a solo 5.99 euro (anzichè i 15 del sito) più una decina di euro di spese di spedizione.

Fatevi avanti lasciando un commento a questo post.

UPDATE: Vi chiedo solo di proporvi per un invito SOLO SE SIETE REALMENTE INTERESSATI. Negli ultimi 30 giorni ho ricevuto ben 3 suppliche per un invito, prontamente soddisfatte, ma che attendono ancora di essere accettate dai diretti interessati. Siccome gli inviti mi vengono decurtati, e non vengono aumentati finchè non registrate la vostra Fonera, siete pregati di fare le persone serie e chiedere solo se siete realmente interessati. Non vedo il motivo di chiedere una cosa e poi di non usufruirne…

E se…

Domenica 8 Giugno 2008 – 11:10

…mio nonno avesse avuto l’oblò sarebbe stato una lavatrice. Lo so, lo so.

Però il WWDC è vicino, e non ci si può esimere da qualche previsione, dato anche che è il mio primo WWDC da Macdotato. Non voglio star qui a parlare di .Mac, di Me, MobileMe o di iPhone, su cui in queste settimane sono piovuti articoli e discussioni a seci ruersi, come si dice qui in Veneto.

Voglio solo evidenziare una cosa che mi è balzata in mente ieri. Da qualche giorno girano su Internet alcune foto, ragionevolmente veritiere, che mostrano gli interni del Moscone Center, e dalle quali si notano un paio di striscioni che parlano di “OS X Leopard” e “OS X iPhone“, facendo completamente scomparire la parola “Mac“.

Se si considerano queste fotografie affidabili, togliendo da Mac OS X il termine Mac sembra si voglia arrivare ad un livello di astrazione superiore, sembra si voglia parlare solo del sistema operativo e del software e trascurare del tutto l’hardware.

Non si potrebbe ad esempio chiedersi se il buon Steve non abbia in saccoccia qualche pallottola delle sue, come ad esempio l’apertura di Mac OS X a qualsiasi hardware? La commercializzazione del solo sistema operativo in stile Windows, affiancato al classico sistema di vendita hardware più software?

Lo so, detto così suona pazzesco, ma ben sapendo come in realtà Apple abbia abituato il proprio pubblico a svolte colossali, l’annuncio non dovrebbe stupire poi molto, e allo stesso tempo spiegherebbe il perchè della scelta del WWDC per questo tipo di presentazione e il nuovo nome del servizio .Mac, che diverrebbe il pacchetto di servizi online non più di Mac OS X, ma di OS X multipiattaforma e basta.

Detto così pare più fantascienza che altro, dato che il punto di forza di Apple è proprio l’all-in-one, però è uno dei tanti possibili scenari che potrebbero presentarsi nei prossimi giorni a San Francisco, magari per soddisfare coloro che non sono disposti a spendere una barca di soldi per l’hardware Apple ma al tempo stesso ne apprezzano il software.

Sarebbe uno stravolgimento della filosofia di Apple, una catastrofe per i puristi, ma… chi lo sa?

Over Logging (da vedere!)

Martedì 3 Giugno 2008 – 19:41

Ho appena scovato un fantastico episodio di South Park (il primo episodio che vedo di South Park) che contiene la risposta alla domanda “cosa accadrebbe se un giorno ci alzassimo e internet fosse morto?

http://www.southparkstudios.com/episodes/166179/

Fantastico :)

Seminario sulla NGN e la rete del futuro

Lunedì 2 Giugno 2008 – 11:15

Dopo la visita alla Siemens di Monaco dei giorni scorsi, venerdì mi è capitata la fortuna di partecipare ad un seminario sulla NGN, tenuto in università da Nicola Ferrari (Telecom Italia).

Argomento del seminario la realizzazione della rete in fibra di Telecom, le varie tecnologie (in particolare il DWDM), le prestazioni e come si stia pianificando in Telecom la rete del futuro.

Tecnologicamente ineccepibile, molto appassionante, si è discusso delle varie alternative offerte dalla tecnologia, del FTTCab piuttosto che FTTB o FTTCurb, di come vengano realizzati fisicamente, dei parametri fisici, delle tipologie di fibra, del vecchissimo progetto Socrate, di quali siano le prospettive future e di come in tutto questo si stia muovendo Telecom.

L’impressione che ho avuto personalmente è che in tutto questo scenario Telecom Italia abbia grandissime capacità, persone decisamente competenti e risorse “mentali” all’avanguardia, con grandi progetti e enormi professionalità, rappresentate in questo caso dallo stesso relatore, da ringraziare per disponibilità e chiarezza.

La domanda che allora automaticamente sorge in mente è: perchè di fronte a tutti questi scenari ci sono milioni di noi con la banda centellinata e che devono tutti i giorni scontrarsi con il rubber-wall del 187? Perchè le centrali sono oramai tutte sature? Perchè sebbene in molti casi le condizioni fisiche della linea siano buone, ci sono enormi colli di bottiglia nelle centrali?

E’ pur vero che non siamo più nella corsa all’oro degli anni ‘80, ma nemmeno siamo in Bangladesh o in Burundi. La mia risposta è che lungo gli anni si sia sacrificato quello che era il core-business, buttandosi in campi adiacenti che nulla hanno a che fare con la mission originaria di Telecom, che ne ha risentito non poco fino a diventare quasi secondaria, vedendo i clienti più come dei generatori di problemi che come le persone che con i loro acquisti hanno tenuto in piedi la società per più di mezzo secolo.

Il seminario è stato utile per capire che in realtà in Telecom ci sono ancora molte persone che hanno a cuore la realizzazione della NGN, e che pur tra mille problemi nei prossimi mesi (a quanto pare non molto lontani) si partirà con la realizzazione.

L’unica mia speranza ora è che finalmente chi sta seduto sulle poltrone più importanti di questo paese cominci a riconoscere la differenza sostanziale tra la parte tecnica e quella commerciale, ed inizi seriamente a pensare al famoso scorporo della rete e al finanziamento della rete del futuro.

Io non dico niente, ma…

Domenica 1 Giugno 2008 – 21:05

…guardate qua:

http://mail.google.com/a/mac.com

Io spero vivamente NON sia quello il grande restyling che tutti noi Appleiani ci aspettiamo per giugno.

UPDATE: gli ultimi rumors portano molto lontano da Google, per cui dovremmo essere salvi e il dominio su Google Apps dovrebbe essere registrato solo in via precauzionale. Da indiscrezioni dell’ultimo momento pare che .Mac verrà ribrandizzato in Me.com (più neutrale, dato il possibile allargamento dei servizi ad altre piattaforme), con il corrispondente supporto su iPhone chiamato MobileMe. Pare infatti che nascosto da qualche parte sui dns del dominio me.com ci sia qualche contatto di Apple :)

Piccola assenza

Domenica 25 Maggio 2008 – 23:22

Non che questo blog in sto periodo venga aggiornato molto spesso, ma nei prossimi giorni lo sarà ancora meno, dato che per un paio di giorni farò un piccolo viaggetto a Monaco di Baviera con i colleghi di università, in visita agli headquarters di una nota multinazionale della tecnologia (si, quella che ha lo stesso nome dell’unità di misura della conduttanza).

Conto al mio ritorno di riprendere un po’ più seriamente le redini del blog, con post più frequenti, dato che l’ultimo periodo è stato un po’ così così, tra esami in università, progetti da preparare, eccetera eccetera. Non che l’immediato futuro sia molto più leggero, ma prometto di impegnarmi…

Un saluto a tutti :)

Vodafone, Fastweb e Google Apps

Lunedì 19 Maggio 2008 – 8:37

Pare proprio che la collaborazione tra Google e gli operatori telefonici si faccia sempre più intensa. Da qualche settimana infatti gira la notizia che il servizio “Vodafone Mail”, offerto da Vodafone Italia, sia sotto completo restyling, e i risultati non dovrebbero farsi attendere.

La stessa Vodafone ha confermato le indiscrezioni, con una mail indirizzata ai propri clienti in cui parla di 6 giga di spazio e 20 MB per allegati, il tutto in teoria in partenza da oggi.

Quello che invece non è stato detto è che in realtà il nuovo Vodafone Mail altro non è che il caro vecchio Google Apps ribrandizzato con il logo di Vodafone, come si può notare dagli indirizzi

http://mail.google.com/a/vodafone.it

http://www.google.com/a/vodafone.it

Quella di affidare la posta dei propri utenti a Google in realtà non è una mossa nuova: negli USA molte università e molti operatori lo hanno fatto, tuttavia è la prima volta che in Italia un grosso operatore affida la gestione completa della posta a Google, anche se pare che Fastweb stia per seguire a ruota.

Una birra virtuale…

Martedì 6 Maggio 2008 – 16:52

…a chi mi risolve sta cosa: compilazione di un pacchetto su Mac, ultimo Xcode installato (3.0). Il pacchetto in questione è avr-binutils sources (tutta roba per la programmazione di Wireless Sensor Networks), al comando make, dopo un po’ di pappardella, esce sta roba:

checking for gcc… (cached) gcc
checking whether the C compiler (gcc -g -O2 ) works… no
configure: error: installation or configuration problem: C compiler cannot create executables.
make: *** [configure-bfd] Error 1

Notare che il configure viene dato con i seguenti parametri (e l’errore permane anche senza l’ultimo parametro):
–prefix=/usr/local/avr –target=avr –disable-nls –enable-install-libbfd
Ora, siccome sarà sicuramente una boiata, ma io (che NON sono un informatico) mi ci spacco la testa da stamattina, offro una birra (virtuale, ovviamente, dato che sono tirchio) a chi mi da una mano. :)